“Femminuccia a chi? Anzi, Sì!”

Eccoci nuovamente a parlare di #donne manager e nel mondo del lavoro.

Il tema è sempre più acceso e sentito, almeno lo è da parte nostra. Si parla di uguaglianza e di inclusione anche se abbiamo visto (in questo post) che la cultura modella il contesto all’interno del quale operiamo, ossia lo “spazio strategico”.

Solo qualche mese fa, prima del lockdown, ho avuto modo in un meeting di lavoro di conoscere una donna che avrei potuto collocare in un film degli anni 70 …. Immaginatela: iper-truccata, super-efficace (perlomeno lei lo credeva), poco modesta e per niente coinvolgente.

Insomma ricordava un po’ un uomo nel pieno della sua carriera.

Quale è l’immagine che abbiamo in mente quando parliamo di donne manager? Sicuramente è diversa -per fortuna- da quella avremmo avuto qualche decennio fa o che vi ho descritto sopra.

Una parte della popolazione femminile era convinta in passato che per arrivare ai piani alti bisognava atteggiarsi come un uomo. Non fraintendetemi, era un modo per crearsi dello spazio laddove non c’è ne era.

Oggi per fortuna siamo valorate per non essere similI agli uomini, anzi tutt’altro!

Non molto tempo fa ho letto una ricerca, firmata HBR, che identificava 7 lezioni di leadership che gli uomini dovrebbero apprendere da noi donne. In effetti, la ricerca mostrava che la prevalenza di figure senior maschili non è un prodotto di un talento di leadership “superiore” negli uomini. Piuttosto, ampi studi quantitativi, tra cui meta-analisi, indicano che le differenze di genere nei talenti di leadership sono inesistenti o favoriscono effettivamente le donne.

Ripropongo sinteticamente queste lezioni. Per info, la ricerca è stata condotta da un uomo e una donna.

Lezione #1 Miglioriamoci scegliendo meglio.

Se vogliamo dei leader più validi allora la scelta non dovrebbe essere guidata dalla self-confidence che la persona mostra (visto che si tradurrà spesso in promozione personale): dovremmo promuovere persone in ruoli di leadership quando sono competenti piuttosto che fiduciose. Dovremmo esaminare la loro esperienza e qualità di leadership in termini di intelligenza, curiosità, empatia, integrità e la predisposizione a condividere. Qualità quest’ultime considerate “femminili”.

Lezione #2  Riconosci i propri limiti.

Viviamo in un mondo in cui viene celebrata la fiducia in se stessi quando invece è molto più importare la consapevolezza di se stessi. Fiducia e consapevolezza che spesso sono conflitto tra di loro.  Ad esempio, la consapevolezza dei propri limiti (difetti e debolezze) è incompatibile con livelli di autostima alle stelle. Sebbene le donne non siano così insicure come spesso descritte nella letteratura (e nei gran parte dei media popolari), gli studi dimostrano che sono generalmente meno sicure degli uomini. Questa è una buona notizia perché ci consente di capire come le persone ci vedono e lascia lo spazio per individuare il gap tra il nostro ideale e dove in realtà ci troviamo. Ci permette di pensare in modo più critico e per questo ci prepariamo meglio.

Lezione #3 Motiva attraverso la l’esempio e l’ispirazione.

Studi accademici dimostrano che noi donne siamo capaci di dirigere attraverso l’ispirazione e il cambiamento delle attitudini delle persone, allineando obiettivi e scopi (piuttosto che usare la tecnica del bastone&carota). Essere d’esempio permette al gruppo di lavoro di essere più coinvolto migliorando di conseguenza performance e produttività collettiva.

Lezione #4 Posiziona gli altri prima di te stesso.

E’ davvero difficile far sì che un gruppo di persone lavori collegialmente in modo coordinato come una vera squadra. Lo è ancora di più se la concentrazione è su se stessi. Fatevelo dire da chi gestiva un numero di gruppi intercambiabili non indifferente. La leadership è ben lontana da essere una carriera centrata sul singolo.

La leadership è ben lontana da essere una carriera centrata sul singolo

Lezione #5 Empatia

Oggi giorno i leader devono essere empatici e godere di quella che viene chiamata Intelligenza emozionale (Goleman, 1995). Noi donne abbiamo una certa abilità a creare connessione emozionale con le persone che ci circondano e lavorano per noi. Apprezziamo il lavoro altrui. La nostra sensibilità ci permette di essere dei leader non per il titolo o per status.

Lezione #6 Sviluppa le persone che ti circondano.

È stato dimostrato che le donne leader hanno maggiori probabilità di istruire, guidare e sviluppare i loro rapporti diretti rispetto agli uomini. Le donne sono degli agenti: usano feedback e indicazioni per aiutare le persone a crescere. Ciò significa essere più strategici nel rapporto con i dipendenti e colleghi, e include anche la disponibilità ad assumere persone migliori di loro, perché i loro ego hanno meno probabilità di ostacolare. Mentre se ci spostiamo verso figure leader auto-concentrate e egocentriche, la probabilità che tali individui possano trasformare un gruppo di persone in una squadra ad alte prestazioni a lungo termine è terribilmente bassa.

Infine

Lezione #7 Non dire che essere” umile”. Sii umile.

Ci sono differenze di genere ben stabilite nell’umiltà e  generalmente favoriscono le donne (ovviamente non tutte le donne lo sono…). Senza umiltà, sarà molto difficile per chiunque abbia il compito di riconoscere i propri errori, imparare dall’esperienza, prendere in considerazione le prospettive di altre persone ed essere disposto a cambiare e migliorare. 

Insomma, il miglior intervento sull’uguaglianza di genere è quello di concentrarsi sull’uguaglianza di talento e di potenziale. 

Erika

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...